Dispepsia - Blog AbanoMed Abano Terme

Mal di stomaco: cibi e comportamenti amici

Quando e come si verifica il mal di stomaco o dispepsia. Quali sono i rimedi e la dieta più corretta per alleviarne i sintomi.

Il termine dispepsia, ovvero quell’insieme di sintomi ricorrenti localizzati nell’epigastrio che più comunemente chiamiamo mal di stomaco, deriva dal greco e significa ‘digerire male’. In una piccola percentuale di casi il disturbo è legato ad una patologia di base (come ad esempio la gastrite, o il reflusso gastro-esofageo), ma nella restante parte è di natura funzionale, ovvero si presenta come un dolore o discomfort ai quadranti superiori dell’addome senza alcuna evidenza di malattia organica che possa giustificare i sintomi.

La Dott.ssa Eva Zabeo, responsabile del Reparto Nutrizione presso AbanoMed, ci aiuta a capire quali sono le origini e le cause di questo disturbo e quali sono i comportamenti utili e la giusta dieta da seguire per alleviare il dolore e i diversi fastidi ad esso associati.

Quali possono essere i sintomi del mal di stomaco o dispepsia?

Il corteo sintomatologico è molto variabile. La forma simil-ulcerosa si presenta con una sensazione di bruciore gastrico, tipicamente a digiuno e/o di notte, e può essere alleviata dal cibo e dall’uso di antiacidi. La forma legata ad alterata motilità è contraddistinta da nausea, distensione addominale, ripienezza ed eruttazioni ed è peggiorata dal cibo. In ultima la forma simil-reflusso è caratterizzata da una sensazione di bruciore ‘alla bocca dello stomaco’ che può peggiorare allacciandosi le scarpe, dopo pasti abbondanti o in posizione supina. Spesso però la sintomatologia non è così netta, ma è piuttosto una commistione tra le varie forme.

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Quali sono le cause della forma funzionale di dispepsia?

Vi sono più fattori concomitanti, che a seconda delle caratteristiche sintomatologiche possono ascriversi ad un’alterazione motoria del primo tratto gastrointestinale, piuttosto che a fattori stressanti acuti ma anche ad una bassa soglia del dolore. L’abuso di farmaci, come gli antinfiammatori, che vanno a danneggiare la barriera protettiva della mucosa gastrica, così come il fumo peggiorano i sintomi. Ultima ma non meno importante, l’alimentazione (vedi tabella).

Quali sono le condizioni patologiche associate alla dispepsia organica?

Sono prevalentemente a carico del primo tratto gastrointestinale, come la gastrite da Helicobacter pylori, il reflusso gastro-esofageo e le patologie del sistema biliare. Le indagini di primo livello prevedono l’esecuzione di una esofagogastroduodenoscopia ed un’ecografia dell’addome superiore, successivamente si può approfondire lo studio con una pH-manometria.

Comportamenti utili per alleviare i sintomi:

Fare pochi pasti al giorno (3 al giorno) per diminuire il numero di stimoli quotidiani della secrezione acida evitando gli spuntini tra i pasti. Evitare i condimenti eccessivi e gli alimenti che accentuano i sintomi. Consumare poco latte e latticini. Mangiare lentamente, in ambiente tranquillo, masticando molto bene gli alimenti e senza bere liquidi durante i pasti. Evitare di usare vestiti molto stretti in vita e attendere almeno 2 ore prima di coricarsi.

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Esempio di dieta giornaliera

Colazione:

 

latte scremato o parzialmente scremato con caffè d’orzo (una scodella)

fette biscottate o biscotti secchi o cornflakes

zucchero e marmellata a piacere

Pranzo:pasta o riso al pomodoro o all’olio con poco parmigiano

verdura cotta o patate bollite o al forno con poco condimento

frutta ben matura o cotta o passata

Cena:pastina o semolino di brodo di verdura (patate, carote) o zuppa di verdura

parmigiano (poco)

carne magra ai ferri o bollita con verdure sulla piastra o bollite

pane senza mollica

frutta ben matura o cotta o passata

Spuntino:cracker non salati o grissini o frutta secca

La Dott.ssa Eva Zabeo

La Dott.ssa Eva Zabeo è un medico, specialista in medicina interna, con una formazione maturata presso l’Unità Bariatrica dell’Azienda Universitaria Ospedaliera di Padova nella diagnosi e nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità e delle malattie metaboliche correlate. Amante della cucina e profonda conoscitrice delle caratteristiche nutrizionali dei diversi alimenti e dell’impatto dei vari tipi di cottura, ha l’obiettivo di far conoscere i principi della sana alimentazione, senza che le persone si sentano ‘a dieta’. Il suo motto è: se il cibo è causa della malattia, sia il cibo stesso la soluzione del problema.