Scopri che cos’è il detraining, quali sono i suoi effetti e perché è importante continuare ad allenarsi.

Qualsiasi sia la ragione che porti a interrompere o ridurre l’attività sportiva, è importante trovare il prima possibile dei rimedi per evitare di perdere i frutti ottenuti dall’allenamento.

Durante il periodo estivo è normale prendersi una pausa dagli allenamenti a causa delle vacanze, del caldo, per la stanchezza o semplicemente perché è venuta a mancare la motivazione.

Se si sospende l’allenamento per più di una settimana si iniziano a sperimentare i primi effetti del Detraining, cioè quel fenomeno che porta alla perdita degli adattamenti fisiologici indotti dall’Esercizio Fisico.

Queste modifiche riguardano sia la diminuzione delle capacità aerobiche, che della forza, così come la pressione sanguigna, la glicemia e ovviamente anche l’umore.

Ciò significa, che dopo poco tempo, è possibile avvertire il fiato corto e meno forza anche durante le attività di routine, come salire le scale oppure portare i sacchetti della spesa.

Per quanto riguarda la pressione sanguigna la sospensione dell’allenamento non comporta un immediato aumento dei valori. Tuttavia, per chi già soffre di ipertensione e l’attività fisica contribuiva ad abbassare questi parametri, sarebbe opportuno consultarsi con il medico di base se si prevede un periodo di inattività.

Allo stesso modo, anche la glicemia potrebbe aumentare a causa della sospensione dell’attività fisica, in quanto la presenza degli zuccheri nel sangue non viene più abbassata in seguito alla pratica di esercizio fisico come fonte di energia.

Il Detraining ha poi effetti negativi sulla composizione corporea ed è associato all’aumento di peso e alla diminuzione del metabolismo basale.

Diversi fattori possono contribuire inoltre all’aumento del grasso corporeo quando si smette di allenarsi: prima di tutto, il proprio fabbisogno calorico diminuisce.

Quando si perde massa muscolare, il metabolismo basale diminuisce perché i muscoli diminuiscono la capacità di bruciare calorie. Inoltre, non si sta più bruciando la stessa quantità di calorie perché ci si sta allenando di meno, quindi se il piano alimentare non viene adattato le calorie in più che saranno introdotte verranno immagazzinate nel corpo come grassi. Quindi, se si mangia come si faceva quando ci si allenava, il corpo non brucerà le calorie extra e senza un adattamento della dieta si inizierà ad aumentare di peso.

Se si è impossibilitati a svolgere una determinata attività, è necessario ricercare allenamenti “simili” che portino a stimolare le stesse capacità condizionali.

Sostituire ad esempio la corsa con la cyclette o con del trekking, potrebbe essere un buon compromesso, in quanto permette di emulare lo stesso sforzo cardio-respiratorio. In altri casi potrebbe essere sufficiente praticare delle brevi sessioni di ginnastica dolce.

Più in generale, per limitare i danni, è fondamentale rimanere il più possibile attivi e mantenere un corretto stile di vita. Al termine di un periodo di movimento ridotto è poi importante riprendere l’attività fisica con le dovute cautele e in maniera graduale.

Morale della favola? Adesso che siamo in piena estate riposati, ma non fermarti! Ne va delle tue performance sportive, ma soprattutto della tua Salute!

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