[av_heading heading=’Caratteristiche, sintomi, cure, e le buone pratiche per prevenirla.’ tag=’h3′ style=” size=” subheading_active=” subheading_size=’15’ padding=’10’ color=” custom_font=” custom_class=”][/av_heading]

L’Ernia al Disco, conosciuta anche come Ernia o Prolasso Discale, è un’affezione abbastanza comune nella popolazione adulta. Si tratta di una problematica che affligge la colonna vertebrale, in particolare nella zona lombare, e che può generare dolori acuti anche particolarmente invalidanti.

Ma vediamo assieme quali sono le caratteristiche di questa patologia, quali sono i sintomi e quali le opzioni terapeutiche.

Che cos’è

La nostra spina dorsale è costituita da ossa (vertebre) rivestite da piccole pastiglie ovali di cartilagine, o dischi, formate da uno strato fibroso esterno (anello o anulus) e da uno strato morbido/gelatinoso interno (nucleo polposo). Questi dischi agiscono come molle, assorbendo gli urti e consentendo i movimenti di flessione della colonna vertebrale. Essi assistono i muscoli della schiena aiutando a proteggere la colonna vertebrale dallo stress dei compiti quotidiani e dai sollevamenti pesanti.

L’ernia del disco intervertebrale, o ernia discale, è il risultato di una dislocazione seguita dalla fuoriuscita di una piccola porzione del materiale polposo dei dischi invertebrali, tale da entrare in contatto con le strutture nervose del canale spinale della colonna vertebrale, generando di conseguenza forte dolore.

Questo può verificarsi sia per un trauma violento (come il colpo della strega o lavori particolarmente pesanti che portano a sollecitare continuamente l’area lombare), che per la naturale degenerazione dei dischi invertebrali. Con il passare degli anni infatti, i dischi della colonna vertebrale possono perdere flessibilità ed elasticità. I legamenti che circondano il disco diventano fragili, possono lacerarsi più facilmente e il nucleo polposo tende a indurirsi. Per questo motivo, non è raro che la patologia si manifesti tra i 30 e i 40 anni, quando tale nucleo è ancora gelatinoso, per poi diminuire nei decenni successivi. Inoltre, sebbene le ragioni non siano ancora ben state definite, l’ernia del disco coinvolge maggiormente gli uomini rispetto alle donne.

Ernia del Disco - Blog AbanoMed Abano Terme

Non tutte le ernie sono però uguali, poiché gli effetti dipendono anche dal grado di fuoriuscita del nucleo dalla sua sede:

Ernia contenuta: la fuoriuscita è solo al livello del canale vertebrale;
Ernia protusa: il nucleo arriva a toccare le fibre dell’anulus, ma rimane comunque per gran parte al centro del disco d’appartenenza;
Ernia espulsa: il nucleo polposo fuoriesce nel canale vertebrale per la completa rottura dell’anello di contenzione.

L’ernia può coinvolgere inoltre qualsiasi area della colonna vertebrale – la cervicale, il rachide, il dorso o il tratto lombo-sacrale – ma è normalmente la zona lombare a essere maggiormente colpita.

I sintomi

È possibile avere un’ernia discale senza saperlo, i dischi erniati o rigonfiati talvolta si mostrano nelle immagini spinali radiologiche di persone che non hanno sintomi di problemi al disco. Alcune ernie del disco possono invece essere più dolorose.

L’ernia discale cervicale, ad esempio, comporta dolore al collo e alla spalla, dolore irradiato al braccio, intorpidimento e formicolio al braccio o alla mano. Il dolore può essere diffuso, intenso e difficile da localizzare, oppure acuto, bruciante e facilmente localizzabile.
In genere, il dolore alle braccia o al collo costituisce il primo segno di irritazione delle radici nervose dovuta a problemi alla cervicale. L’intorpidimento, il formicolio e la debolezza a livello muscolare possono essere sintomi di un problema più grave.

Nel caso invece di ernia discale lombare, il principale disturbo che si avverte è un dolore acuto e tagliente nella parte bassa della schiena (lombalgia acuta) spesso associata a sciatalgia, ovvero episodi di dolore che parte dalla colonna vertebrale e prosegue fino all’arto inferiore a cui è deputato il nervo coinvolto. Il dolore viene, in genere, descritto come intenso e acuto e spesso peggiora quando si sta fermi a lungo in piedi o seduti, quando si tossisce o starnutisce.

Nella rarità che l’ernia si manifesti al dorso, vi potrebbe essere un’estensione del dolore a tutto il torace, tanto da simulare le sensazioni tipiche dell’infarto miocardico.

Ernia Cervicale - Blog AbanoMed Abano Terme

Diagnosi e cure

La diagnosi di ernia del disco inizia con l’esame obiettivo completo della colonna vertebrale, delle braccia e degli arti inferiori. Il medico esamina la colonna vertebrale osservando la flessibilità, l’ampiezza dei movimenti e segni che suggeriscano un danneggiamento delle radici nervose o del midollo spinale a causa di un’ernia del disco. Potrebbe essere necessario ricorrere ad accertamenti diagnostici strumentali, quali la radiografia o la risonanza magnetica (RM).

Effettuati i vari esami lo specialista prescrive il trattamento in base al grado del disturbo.

Nella maggior parte dei casi i sintomi possono essere alleviati, nel giro di un mese, grazie a cure conservative come adeguata terapia farmacologica sistemica o iniettiva locale o terapie fisiche locali (TENS, Tecar terapia, laserterapia..). Efficaci anche la fisiokinesiterapia e l’idrokinesiterapia per ricreare lo spazio intra-articolare, e per diminuire eventuali compromissioni del nervo sia a livello lombare sia a quello cervicale. Questi trattamenti dovranno sempre essere eseguiti da personale competente per non peggiorare le condizioni.

Nel caso in cui le cure conservative non siano efficaci, il medico può suggerire un approccio chirurgico come soluzione alternativa. La chirurgia nel canale spinale può essere presa in considerazione quando il dolore diventa intrattabile con qualsiasi mezzo o quando compaiono improvvise perdita di forza agli arti o improvvisa incontinenza.

Fisiokinesiterapia per Ernia al Disco - Blog AbanoMed Abano Terme

Le buone pratiche per prevenire l’ernia discale

Esercizio > L’esercizio fisico regolare rallenta la degenerazione legata all’invecchiamento dei dischi, e il rafforzamento dei muscoli interessati aiuta a stabilizzare e sostenere la colonna vertebrale.

Buona postura > Una buona postura riduce la pressione sulla colonna vertebrale e sui dischi. Tenete la schiena dritta e allineata, in particolare quando sedete per periodi lunghi. Inoltre sollevate gli oggetti pesanti correttamente, affidando alle gambe – non alla schiena – la maggior parte del lavoro.

Peso forma > L’eccesso di peso pone più pressione sulla spina dorsale e i dischi, rendendoli più sensibili alle ernie.

Naturalmente, ogni condizione che affligge la schiena dovrà essere vagliata da un medico o da uno specialista, per evitare conseguenze anche gravi dovute alla sottovalutazione del rischio. Per questo motivo, prima di cercare sollievo casalingo, è meglio sempre affidarsi nelle mani di personale esperto, come quello che potete trovare ad AbanoMed.