[av_heading heading=’Alla scoperta della Idrokinesiterapia. Riabilitazione e benessere in acqua come supporto nel percorso di cura di varie patologie.’ tag=’h3′ style=” size=” subheading_active=” subheading_size=’15’ padding=’10’ color=” custom_font=”][/av_heading]

Sapete cos’è l’Idrokinesiterapia? Cercheremo di spiegarvelo in questo articolo, mettendo in evidenza caratteristiche, benefici e vantaggi di questo particolare modello riabilitativo.

L’Idrokinesiterapia, come suggerisce il termine, è una terapia basata sul movimento (kinesi) in acqua (idro). Si tratta nello specifico dell’insieme delle tecniche di trattamento eseguite in acqua riscaldata (32-34 gradi), a fini terapeutici e riabilitativi.

Da non confondere con la ginnastica in acqua, dove si sfrutta lo spostamento della massa d’acqua durante gli esercizi per ottenere un maggior potenziamento muscolare, nell’Idrokinesiterapia, al contrario, l’acqua viene sfruttata per rendere più facile e fluido il movimento di riabilitazione. Altra differenza importante: la ginnastica in acqua, quindi acquafitness/idrobike/idropilates etc.,  sono attività motorie svolte da personale non medico e indirizzate a persone senza patologia. L’Idrokinesiterapia invece è la rieducazione funzionale in acqua, è svolta da personale sanitario (fisioterapista) ed è rivolta a persone aventi una patologia, quindi a veri e propri pazienti.

In pratica, consiste nell’immersione del corpo in una piscina riscaldata e nell’esecuzione di alcuni esercizi fisici. L’immersione in piscina (meglio ancora se termale), grazie alla specifica composizione chimica dell’acqua, alla sua temperatura e alle sue qualità fisiche (galleggiamento, pressione idrostatica e viscosità) consente una ripresa dolce e graduale dell’esercizio muscolare, favorisce il rilassamento e il riassorbimento degli edemi, migliora la circolazione e agisce sul carico e sulla percezione del dolore aumentandone la soglia.

Il peso del corpo, se l’immersione è fino all’altezza delle spalle, viene alleggerito fino al 90%, consentendo di affrontare i vari esercizi di riabilitazione con uno sforzo sensibilmente ridotto per le articolazioni.

Idrokinesiterapia - Blog AbanoMed Abano Terme

L’Idrokinesiterapia è consigliata a tutti i pazienti che in base alle indicazioni del fisiatra, del fisioterapista o di altri specialisti, possano trarre beneficio da un programma di riabilitazione in acqua. La temperatura dell’acqua di 32-34 gradi consente ai riabilitatori di trattare diversi tipi di patologie. L’Idrokinesiterapia è infatti applicata in svariate branche della riabilitazione: ortopedia, traumatologia, reumatologia, neurologia.

Molto consigliata per le prime fasi di tutti i programmi riabilitativi post-operatori e per la corretta ripresa dei movimenti spontanei, in ortopedia è utilizzata ad esempio per trattare protesi d’anca, protesi al ginocchio, pazienti con problemi alla colonna vertebrale e post chirurgici da interventi alla spalla, ma anche per curare artrosi e artriti o altri disturbi articolari, sia acuti che cronici.

Per quanto riguarda le patologie neurologiche è invece consigliata ad esempio per pazienti paraplegici e tetraplegici ma anche per bambini con patologie riguardanti il sistema nervoso centrale (es. paralisi cerebrale infantile). La temperatura dell’acqua è in questi casi particolarmente importante perché favorisce il rilassamento muscolare e quindi la riduzione dell’ipertono patologico.

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L’Idrokinesiterapia ha diversi benefici quindi, che influiscono sui seguenti sistemi:

  • muscolo-scheletrico
  • cardiovascolare
  • nervoso
  • respiratorio

Molti sono anche i vantaggi, che come abbiamo già sottolineato, sono legati soprattutto alle caratteristiche chimiche e fisiche dell’acqua. Nello specifico, per quanto riguarda le caratteristiche fisiche, parliamo di galleggiamento, pressione idrostatica e viscosità.

Galleggiamento

Il galleggiamento (chiamato, in fisica, spinta di Archimede) rappresenta la differenza più marcata tra ambiente acquatico e ambiente terrestre, poiché permette di effettuare movimenti con carico parziale o nullo. Lo sforzo è sensibilmente ridotto (grazie anche all’utilizzo di ausili specifici), le articolazioni non vengono sovraccaricate e tutto l’apparato muscolo-legamentoso si rilassa.

Pressione idrostatica

La pressione esercitata dall’acqua sul corpo favorisce il ritorno venoso e il flusso circolatorio linfatico con la conseguente riduzione degli edemi.

Viscosità

La viscosità incide sulla resistenza opposta dall’acqua ai movimenti del corpo: in ambiente acquatico, infatti, il corpo trova una resistenza proporzionale all’accelerazione con la quale si muove. Il risultato è un senso di sollievo dal dolore e dallo spasmo muscolare.

Nella strategia riabilitativa può essere programmato il coinvolgimento di un gran numero di articolazioni e muscoli, con una graduale progressione dell’esercizio per durata ed intensità, utilizzando il galleggiamento dapprima per sostenere il movimento, poi per supportarlo ed infine come resistenza, fino ad ottenere la massima reazione muscolare. Tutto ciò viene eseguito in piscina, dunque nonostante sia una terapia, diverte e rilassa.

Generalmente, la seduta di trattamento idrokinesiterapico, per un paziente con disabilità, ha una durata che varia da 25 a 50 minuti, in base alle condizioni del paziente e a seconda se si esegue solo dell’Idrokinesiterapia passiva o passiva e attiva assieme. I principali scopi da ricercare nei cicli di riabilitazione in acqua sono quelli di mobilizzare, ridurre il dolore e la contrattura muscolare, potenziare la muscolatura, rieducare alla ripresa funzionale del movimento volontario e, infine, stimolare la coordinazione e l’equilibrio.

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Tutti questi benefici sono “moltiplicati” se l’acqua in cui ci si immerge è acqua termale, che già di per sé, come è noto, possiede numerose e importanti qualità.

Nell’ambito della riabilitazione quindi, un cenno a parte merita l’Idrokinesiterapia Termale che permette di coniugare gli effetti chimico-fisici dell’acqua minerale termale con i vantaggi dell’esercizio terapeutico effettuato in immersione; questa metodica riabilitativa trova ampia diffusione nel trattamento delle patologie osteoarticolari, ovvero in tutti quei casi nei quali per il soggetto è difficile e doloroso muoversi su terra.

Altro vantaggio dell’Idrokinesiterapia, termale e non, è la contrazione dei tempi di recupero di articolazioni sovraffaticate o traumatizzate, specie se inserita in un percorso combinato che prevede altre terapie quali infiltrazioni o mesoterapie. In campo ortopedico poi, l’Idrokinesiterapia permette di iniziare subito il lavoro di riabilitazione. Soprattutto nel periodo di immobilità post-operazione, in cui a secco non possono essere eseguiti ancora movimenti per via del carico non concesso, in acqua invece si può iniziare subito a lavorare appena tolti i punti di sutura, riducendo di molto tutti i problemi legati all’immobilità.

La cosa importante, sempre e comunque, è di essere seguiti da un’equipe di professionisti. Soprattutto all’inizio, il rapporto terapista paziente nella riabilitazione in acqua, dovrebbe essere estremamente personalizzato: ovvero un terapista-un paziente, con esercizi preparati e modulati secondo le specifiche e personali esigenze.

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