Il 50% dei pazienti Covid positivi continua a presentare sintomi e postumi per mesi. Cosa fare e quando?

In questi mesi abbiamo scoperto che il Covid 19 è una malattia che lascia segni importanti. Con il termine “sindrome post-Covid-19” ci si riferisce alla persistenza di sintomi più o meno debilitanti anche dopo la fase acuta della malattia e la negativizzazione dei test virologici.

Le problematiche polmonari sono fra quelle più frequenti del post Covid. La maggioranza di questi pazienti lamenta una minor tolleranza allo sforzo. Molti dicono di respirare bene, però il loro respiro non è quello di prima della malattia. Spesso riferiscono di non riuscire a completare un’inspirazione profonda o uno sbadiglio o di avvertire un senso di costrizione toracica.

Tuttavia il Covid non provoca solo sintomi fisici, ma peggiora la qualità della vita, con una forte compromissione psicologica, indipendentemente dalla gravità della malattia. Una parte dei pazienti sviluppa infatti ansia, depressione.

Circa il 50% dei pazienti Covid positivi continua a presentare sintomi e postumi per mesi: oltre a stanchezza, difficoltà respiratorie, problemi cardiaci e di memoria, possono sviluppare anche sintomi nuovi, mai manifestati prima della malattia, come labilità emotiva, disturbi dell’umore, ansia e insonnia.

Entità del danno a distanza di tempo

Ciò nonostante, parlare ora di effetti a lungo termine è difficile, sono in corso molti studi che analizzano la “sindrome post-Covid-19”. Resta da capire se si tratta di complicazioni che nel tempo trovano una soluzione o se al contrario tendano a cronicizzare. Con ogni probabilità ci troveremo di fronte ad entrambe le situazioni.

Cosa fare?

Per un buon recupero psico-fisico è necessario un percorso riabilitativo personalizzato di tipo multidisciplinare in quanto questi pazienti presentano problematiche che coinvolgono più aree di competenza.

Di fondamentale importanza risulta l’approccio fisico e la riabilitazione, volta a migliorare la dinamica respiratoria, aumentare la forza muscolare, ripristinare la resistenza cardio polmonare e contrastare le rigidità articolari. Le evidenze dimostrano l’efficacia della riabilitazione con reali risvolti sulla qualità di vita e sul fitness cardiorespiratorio dei pazienti post COVID-19, ideale per limitare la permanenza di sintomi e l’insorgenza di disabilità.

Quando?

Il prima possibile, in condizioni cliniche stabili, dopo almeno 14 giorni dall’avvenuta negativizzazione. Per evitare che sedentarietà e avanzare dei sintomi portino in un circolo vizioso, peggiorando la prognosi e portando alla cronicizzazione delle disfunzioni instaurate.

Il percorso di riabilitazione ad AbanoMed prevede:

  • Valutazione pneumologica con spirometria
  • Valutazione fisioterapica e mobilità passiva toracica
  • Valutazione funzionale motoria con laureati magistrali in scienze motorie, test del cammino
  • 10 sedute di riabilitazione respiratoria e motoria. Possibilità di ausilio di strumenti all’avanguardia come la Tecnologia SpiroTiger® – Ginnastica del Respiro. Durante le sedute verranno svolti, insieme ai professionisti, esercizi sulla respirazione e sulla mobilità mirati al recupero di una buona capacità cardio-respiratoria, esercizi di rinforzo della muscolatura per migliorare la funzionalità fisica e la qualità di vita.

L’adesione al programma di ricondizionamento fisico in palestra richiede l’esibizione di Green Pass (rafforzato).

Viene richiesta la documentazione medica pregressa e la lettera di dimissioni (in caso di ricovero ospedaliero).

Per richiedere informazioni e/o un appuntamento con i nostri specialisti:

Centro Medico AbanoMed
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