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Le malattie cardiovascolari rappresentano tutt’oggi la principale causa di mortalità nei paesi industrializzati. Anche in Italia costituiscono la prima causa di decesso: ogni anno infatti sono circa 200 mila le persone che vengono colpite da infarto del miocardio.

Le evidenze scientifiche su come evitare queste patologie sono ormai acclarate, così come son ben noti i fattori coinvolti nella genesi di tali malattie. È infatti la prevenzione, abbinata ad una buona informazione, il miglior passepartout per aprirci le porte ad una vita più sana e più lunga.

Evitare di ammalarsi di infarto e di ictus è dunque possibile, ed è possibile anche ridurre le probabilità di nuovi eventi cardiovascolari nei casi in cui si sia già stati colpiti. In rete si trovano diverse tabelle attraverso le quali calcolare queste probabilità incrociando in modo semplice e veloce una serie di dati. Tra questi il nostro livello/punteggio nei diversi fattori di rischio. Ed è proprio su quest’ultimi che vogliamo concentraci nell’articolo di oggi.

I fattori di rischio cardiovascolari

I fattori di rischio cardiovascolare si dividono tradizionalmente in fattori di rischio “non modificabili” e “modificabili”. I fattori non modificabili sono la familiarità, l’età ed il sesso, mentre i fattori modificabili sono quelli suscettibili di correzione mediante modifiche dello “stile di vita” (attività fisica, alimentazione, fumo, etc), o mediante l’utilizzo di farmaci.

La presenza di uno di essi, e ancor di più la contemporanea esistenza di due o più fattori di rischio associati, aumenta notevolmente la probabilità di insorgenza e di aggravamento della malattia.

Ma vediamoli più nel dettaglio.

Malattie Cardiovascolari: i fattori di rischio - Blog AbanoMed Abano Terme

I fattori di rischio non modificabili

Età: il rischio aumenta progressivamente con l’avanzare dell’età

Sesso: in generale gli uomini sono più a rischio delle donne. Fino alla menopausa le donne sono più protette degli uomini, perché gli ormoni femminili svolgono un’azione protettiva sulle arterie. Dopo la menopausa il rischio aumenta sensibilmente.

Familiarità: sono maggiormente a rischio coloro che hanno in famiglia genitori o parenti stretti con problemi coronarici.

I fattori di rischio modificabili

Fumo

Il fumo, dopo l’età, è il fattore più importante nell’aumento del rischio cardiovascolare. La nicotina accelera il battito cardiaco. Il monossido di carbonio diminuisce la quantità di ossigeno presente nel sangue e favorisce lo sviluppo dell’aterosclerosi. In più, alza la pressione arteriosa e favorisce le aritmie. Già dopo pochi anni dall’aver smesso, il rischio cardiovascolare si riduce in modo rilevante. Bisogna tener ben presente inoltre che sia il fumo attivo che quello passivo sono dannosi, e che non c’è un livello al di sotto del quale il fumo non faccia male: zero è comunque meglio di una sigaretta!

Ipertensione

Per ipertensione arteriosa si intendono valori di pressione del sangue all’interno delle arterie (espressi in millimetri di mercurio – mmHg), superiori ai livelli considerati limite: attualmente tale valore o soglia è stato posto a 130/85 mmHg. Con l’età tali valori tendono ad aumentare, frequentemente però, possono alzarsi precocemente e possono superare i livelli definiti normali, per predisposizione genetica (ereditarietà) ma anche per l’effetto combinato di diversi fattori di rischio cardiovascolare come obesità e fumo, ma anche scarsa attività fisica, eccesso di stress, abuso di alcol, eccessivo consumo di sale. Una pressione arteriosa elevata costringe il cuore a un superlavoro e accelera la formazione di aterosclerosi nelle pareti delle arterie.

Oggi non è più accettabile mantenere la pressione oltre i valori di normalità e spesso è necessario procedere all’assunzione di farmaci. In questi casi è fondamentale un costante rapporto con il medico curante che, valutando le condizioni di partenza, la presenza o meno di altre patologie associate, la risposta individuale ad ogni singolo prodotto, lo stato emotivo ed il tipo di attività lavorativa o ricreativa svolta, saprà trovare la risposta non solo più efficace ma anche la più appropriata per il singolo paziente.

Malattie Cardiovascolari: i fattori di rischio - Ipertensione Arteriosa - Blog AbanoMed Abano Terme

Obesità e vita sedentaria

L’obesità è uno tra i più frequenti e deleteri fattori di rischio cardiovascolare, e rappresenta un gravissimo problema in tutto il mondo industrializzato. Anche per l’obesità esiste una predisposizione genetica, tuttavia se ad essa si associano un’alimentazione eccessivamente calorica e l’inattività, ne risulta un quadro di obesità più grave e di più difficile controllo. Controllare il peso con una sana alimentazione e con una regolare attività fisica non riguarda solo chi soffre di obesità o di malattie metaboliche, ma è importante per tutti in un’ottica di prevenzione.

Ovviamente, anche per perdere peso come per guadagnarne, è assolutamente indispensabile agire con precauzione. Dieta e ricondizionamento fisico devono necessariamente procedere di pari passo e con i dovuti controlli, soprattutto nei casi di obesità. In generale comunque, è appurato che l’esercizio fisico regolare rafforzi il cuore e migliori la circolazione del sangue. Non è necessario fare sport o svolgere attività particolarmente faticose: è sufficiente camminare per 30 minuti al giorno e, se possibile, salire le scale a piedi.

Diabete

Malattia molto diffusa ed in costante aumento nel mondo, rappresenta uno tra i più potenti fattori di rischio coronarico. Il diabete, se non correttamente controllato, favorisce l’aterosclerosi, incrementando il rischio cardiovascolare.

Alimentazione errata

Un’alimentazione varia che prevede un regolare consumo di pesce (almeno 2 volte alla settimana), un limitato consumo di grassi di origine animale (carne, burro, formaggi, latte intero), povera di sodio (contenuto nel sale) e ricca di fibre (verdura, frutta, legumi) mantiene a un livello favorevole la colesterolemia e la pressione arteriosa.

Mantenere il peso nell’ambito della normalità, assumere i giusti nutrienti e ricorrere saltuariamente al consumo di dolci e bevande zuccherate, è il modo migliore per invecchiare sani. Queste buone abitudini inoltre, dovrebbero essere intraprese già in giovane età. L’aterosclerosi infatti si sviluppa nel corso di parecchi anni, e si è visto che le basi di questa patologia affondano già negli anni dell’adolescenza.

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Ipercolesterolemia

Il colesterolo è un elemento energetico di cui ha bisogno il nostro corpo, viene assunto con i cibi ma anche prodotto dal nostro organismo. Tuttavia il colesterolo troppo alto diventa un nemico del nostro benessere in quanto si deposita sulle pareti delle arterie, danneggia i vasi e favorisce la formazione delle placche, quindi un restringimento delle arterie.

Diminuire i livelli di colesterolo è possibile. Ecco una lista di buone pratiche:

  • Evitare i cibi ricchi di grassi saturi (il burro, la carne rossa, il lardo ed i grassi animali in genere, l’olio di cocco e di palma…)
  • Prediligere i cibi ricchi di grassi insaturi che esercitano un’azione protettiva sulle arterie
  • Dedicarsi ad un’attività fisica regolare
  • Assumere farmaci ipocolesterolemizzanti, se indicato dal medico

Va detto che la riduzione del colesterolo è spesso lenta e graduale. Bisogna quindi non avere fretta nel voler vedere i risultati, ma rimanere costanti nella pratica delle misure intraprese.

HDL-colesterolemia

La HDL-colesterolemia è una lipoproteina utile per rimuovere la colesterolemia in eccesso; minore è la sua quantità, maggiore è il rischio cardiovascolare.

Depressione, aggressività e stress

Lo stress, a differenza della pressione arteriosa o della colesterolemia, non è misurabile, ed è quindi difficile stabilirne la reale importanza nella genesi delle malattie cardiovascolari. Esso rappresenta, comunque, un fattore di rischio documentato ma verosimilmente un po’ più debole dei precedenti. In particolare si sono dimostrati fattori di rischio coronarico l’ansia e la preoccupazione eccessiva come pure un atteggiamento estremamente aggressivo.

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Con la giusta informazione, con l’aiuto di specialisti ma soprattutto con la volontà e la costanza, i fattori di rischio modificabili possono essere corretti garantendoci una vita più lunga e più sana. Non aspettate oltre dunque. Iniziate subito, da oggi, il vostro cammino di prevenzione!

Anche ad AbanoMed è possibile farlo, con i nostri percorsi preventivi o riabilitativi. Per scoprirli e richiedere informazioni cliccate qui.